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TUTTO VIVE PERCHÉ IO VIVA

La convivenza della Scuola secondaria di I grado

Tre giorni tra arte e natura, ma pure giochi, divertimento e letture. Seguendo una direzione: “Tutto vive perché io viva”, slogan della convivenza della Scuola secondaria di primo grado del Collegio della Guastalla, che si è tenuta a Pinarella di Cervia il 16-17-18 settembre. Un verso di una poesia di Neruda che ha ispirato i passi dei ragazzi e dei docenti in un momento focale per l’inizio dell’attività scolastica, atteso da tutti a settembre per creare il clima di compagnia e amicizia migliore per affrontare l’avventura della scuola.

Tre gli itinerari diversi seguiti dagli studenti per il primo giorno, ognuno diverso per le classi. I ragazzi di prima si sono recati a Ravenna, dove hanno visitato il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di San Vitale e Sant’Apollinare Nuovo. Una giornata dedicata ai mosaici - osservati da vicino anche attraverso un laboratorio -, esempio materiale di quanto afferma il verso di Neruda, ovvero di opere d’arte che “vivono" grazie a ognuna delle tesserine da cui sono composte. Tappa a Ferrara per le seconde medie, che hanno visitato il Monastero di Sant’Antonio in Polesine, per poi osservare l’evoluzione architettonica e urbanistica della città, da medievale a rinascimentale, passeggiando per le strade del cittadino e scoprendo il suo castello. Le terze, invece, hanno trascorso la giornata a Bologna, visitando San Petronio (a lungo i ragazzi sono rimasti a testa in sù ad osservare la meridiana di Cassini), piazza Maggiore, l’Archiginnasio e, infine, la Basilica di Santo Stefano.

Alla sera appuntamento in albergo a Pinarella di Cervia per tutti e tre i gruppi, per trascorrere la serata assieme tra giochi e canti. Il giorno successivo, le sei classi sono state impegnate in attività diverse, per scoprire, con escursioni in bicicletta, a piedi o in battello, le meraviglie naturalistiche del Delta del Po e della pineta ravennate. La mattina di mercoledì, infine, gli studenti sono stati ancora divisi in tre gruppi, per concentrarsi su alcune letture. In prima è stato letto il primo capitolo de “Lo Hobbit”, quale introduzione ad un’avventura - tanto letteraria quanto scolastica. In seconda “L’alba del commendatore” di Giovannino Guareschi, preceduta da una breve gita in spiaggia per assistere allo spettacolo dell’alba. In terza, infine, si sono concentrati su un brano (“Io studio, perché?”) che riprende un incontro tenuto dalla docente Mariella Carlotti e dedicato all’orientamento e allo studio come conoscenza di sé. Infine, gran chiusura con giochi in spiaggia e bagno fuori stagione. 

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