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Tempo di carnevale

Ispirati da "Le tre piume” dei fratelli Grimm

Al Collegio della Guastalla è tempo di carnevale, e i bambini della Scuola dell’infanzia hanno vissuto questa bella festività attraverso una fiaba. «C’era una volta un Re che aveva tre figli: due erano intelligenti e accorti, mentre il terzo parlava poco, era ingenuo, ed era chiamato il Grullo dai suoi fratelli»… Così inizia il racconto de “Le tre piume” dei fratelli Grimm, che, durante i prossimi mesi, porterà i bambini a incontrare i personaggi, affrontare prove motorie e logico-matematiche, disegnare, manipolare, dipingere, costruire e progettare. Giovedì i bambini si sono presentati mascherati: re, principesse e principi, abitanti del castello…

Perché la fiaba? Perché le fiabe insegnano che vale la pena superare la paura, vale la pena essere fedeli o generosi, vale la pena camminare. Ogni racconto è un riferimento al destino e quindi infonde coraggio all’essere, a colui che narra e a chi ascolta. Perché la fiaba ci tiene desti di fronte alla vita: il mistero presente nella fiaba è positivo, incontrabile e permette di affrontare le cose difficili e grandi con certezza e speranza.

Perché proprio questa fiaba? Un Re e tre figli maschi a cui lasciare in eredità il proprio Regno. Tre piume che indicano la direzione per affrontare le tre prove dell’anello più sfolgorante, del tappeto più fine e della fanciulla più bella. Ma il destino vuole che, dopo Oriente e Occidente, la terza piuma si fermi vicino al castello… Scopriremo che c’è un mistero nascosto in tutta la realtà, anche sotto ai nostri piedi, bisogna avere occhi e cuore sempre pronti per accorgersene.

Il carnevale è un’occasione per mettere alla prova le abilità e per affrontare i “Tornei del castello del Re”. Per questo tutta la settimana i bambini hanno giocato alla corsa dei topini bianchi, al canestro nella rapa, hanno soffiato le piume in un percorso, mettendo in gioco il proprio corpo e la propria intelligenza, affrontando le prove con coraggio e lealtà, affinando le proprie cognizioni spaziali e di coordinazione.

Anche le classi della Scuola primaria hanno vissuto il carnevale con allegria e colori, seguendo la frase che ha dato il titolo all’anno scolastico in corso: “Chi cerca perle deve tuffarsi in profondità”. Alle 13 i bambini si sono presentati sul piazzale della scuola per una rapida sfilata, per poi recarsi nel parco della scuola e divertirsi giocando, tra “La corsa delle caravelle”, un “Cruciverbone” e la “Pozione esplosiva”. Gran finale con le premiazioni.

 

Leggi l'articolo de "Il Giornale di Monza"!

 

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