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Si possono avere più di 450 anni, ma restare al passo con i tempi. Anzi, se possibile, precorrerli. Perché più dell’anagrafe, contano le scelte fatte dalle persone. E il Collegio della Guastalla di Monza, con la sua lunga storia iniziata a Milano nel 1557 e poi a Monza, nell’attuale viale Lombardia, dal 1938, ha deciso di rinnovarsi nell’organizzazione e nei materiali a disposizione.

E, così, lo storico istituto paritario, guidato dal Rettore Francesco Valenti, ha presentato in un colpo solo le nuove strumentazioni del laboratorio di Scienze e il nuovo Liceo scientifico che prenderà il via con l’anno scolastico 2019/2020.

Due questioni solo all’apparenza distinte, ma in realtà frutto di uno stesso modo di pensare: puntare sul metodo scientifico, fatto di osservazione, rigore e gusto della scoperta, come linea guida di un approccio volto alla crescita globale degli studenti, all’educare insegnando e all’unità del sapere.

“La nostra didattica è basata sulla verticalità formativa, un percorso integrato dall’infanzia al Liceo, caratterizzato dalla trasversalità tra le materie e i docenti dei vari segmenti di studio – spiega Rita Giannuzzi, Preside Scuola secondaria di primo grado del Collegio della Guastalla – l’obiettivo è costruire per gli studenti un unico filo conduttore, che abbia un significato e sia attento anche alla ricorsività, quindi alla scelta di contenuti e metodi legati alle discipline e alla maturazione degli alunni”.

 

Nuova strumentazione per il laboratorio di Scienze

Dal materiale di ottica all’elettricità, dal magnetismo alla vetreria, fino alla sensoristica per esperienze di chimica e fisica e alle postazioni elettroniche per poter compiere misurazioni e rappresentare dati. 

Accanto ad alcuni strumenti della collezione della Guastalla ora compaiono oggetti scientifici più moderni, acquistati e messi a disposizione degli studenti grazie a una corposa donazione in nome di Giulietta Riva, compianta ricercatrice brianzola scomparsa nel 2015. Ma anche con la collaborazione dell’Associazione genitori.

Il significato della nuova strumentazione per il Laboratorio di Scienze va al di là di quel che si vede. Ed è legato al valore formativo dell’insegnamento delle materie scientifiche e del metodo sperimentale che, attraverso la scelta di alcuni contenuti, diventa esemplificativo di una modalità con cui stare di fronte alla realtà.

 

Il Nuovo Liceo Scientifico

Per tutti e cinque gli anni del corso di studio un’ora in più alla settimana dedicata ai laboratori e agli approfondimenti dell’area scientifica. E un’ora in più di storia in quinta. Il potenziamento del laboratorio teatrale curricolare, con il  coinvolgimento di un regista/attore inglese del Globe Theatre di Londra.

Ma anche un’intensificazione della lingua e della cultura inglese, per permettere a tutti gli studenti, già entro il quarto anno, di raggiungere il livello C1, cioè una conoscenza avanzata. Un orario diverso delle lezioni, che si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.50.

Alla base di questa riorganizzazione c’è la volontà di consentire agli studenti di incrementare la coscienza della relazione tra le materie e tra i nessi della realtà. Dando anche maggiore spazio a temi di discussione e confronto molto attuali come il rapporto tra scienze e vita.

“L’intento è di lavorare sull’atteggiamento di porsi di fronte ad una disciplina – spiegano, nel corso della presentazione, i docenti – vogliamo essere un Liceo che guarda alla persona perché per crescere si ha bisogno di conoscere sé stesso e scoprire i propri ‘talenti’, mettendosi in gioco personalmente nel paragone con la realtà”.

Nel nuovo Liceo scientifico dell’istituto scolastico monzese, che recentemente ha anche messo on line una parte del proprio patrimonio di opere d’arte, non mancheranno proposte modulari nel piano di studi. Dalla musica, con la partecipazione a concerti, spettacoli, opere, all’orientamento grazie ad incontri con esperti e docenti universitari.

E poi i CLIL (Content and Language Integrated Learning) in Scienze naturali da svolgersi anche in collaborazione con enti universitari. O ancora l’attenzione alle Scienze motorie e sportive, con esperienze anche esterne, e alle lingue straniere, il Tedesco, il Russo, l’Arabo e il Cinese.

Il percorso che ha portato il Guastalla alla scelta di modificare questo segmento dell’offerta formativa ha avuto diverse tappe. “Nel 2017 abbiamo cominciato a pensare come e cosa cambiare – spiega Anna Maria Ferrari, Preside dei Licei – è stato sottoposto un questionario agli studenti, quindi sono state fatte delle ipotesi. A giugno del 2018, poi, le proposte elaborate sono state presentate ai genitori di seconda media – continua – infine a gennaio di quest’anno il Consiglio d’Istituto le ha approvate”.

 

 

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