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Caro Wenti, pensiamo
al tuo sorriso

La lettera scritta dai compagni ad Andrea
Chen Wen Tao, scomparso un anno fa

Pubblichiamo la lettera scritta dai ragazzi della classe IIA della scuola secondaria di I grado per Andrea Chen Wen Tao, il loro compagno di classe scomparso un anno fa. Il testo è stato letto dai ragazzi e le ragazze mercoledì 24 aprile durante la commemorazione dell'alunno nel parco della scuola, dove è stato piantato, in suo ricordo un ciliegio, donato dai genitori della classe. 

 

Caro Wenti,

ti scriviamo per raccontarti che cosa ci è accaduto quest’anno.

Non sembra nemmeno passato questo tempo, è successo tutto in fretta. Quando abbiamo saputo di te e di quello che ti era capitato, in classe abbiamo pianto tutti. Fin da subito ci siamo tolti qualsiasi maschera, non c’era altro da fare. Siamo tornati a casa abbracciando i nostri genitori, perché era importante non rimanere da soli. Abbiamo avuto un momento di sollievo quando, nel condividere tutto questo dolore, non ci siamo sentiti spersi, ma insieme. Abbiamo avuto bisogno di qualcuno a cui dire ciò che sentivamo, di persone care che ci aiutassero a guardare tutto questo.

Nel momento in cui ti abbiamo salutato l’ultima volta, la tua famiglia ci ha regalato i braccialetti e ci ha offerto un conforto. Ci siamo sentiti a casa e accolti. Abbiamo iniziato anche a guardarci tra di noi, volendoci più bene. Senza tutto questo probabilmente non avremmo instaurato un rapporto così, tra noi compagni in questa classe. Avremmo continuato ad avere gli stessi amici di prima, senza conoscerci di più.

Dobbiamo ringraziarti perché ci hai aperto gli occhi su tante cose. Abbiamo presto imparato che nulla è scontato. Una di noi ci ha detto che quando esce di casa ora saluta i suoi genitori dicendo loro che vuole loro bene, perché anche quel singolo momento è importante e non va perso. Un’altra amica raccontava che si è accorta che tutte le decisioni che avrebbe preso in seguito sarebbero state importanti, perché qualsiasi cosa avesse deciso o fatto, anche in peggio, era una grande responsabilità.

Molte volte siamo tristi quando pensiamo che non ci sei, a volte abbiamo paura di uscire. Quando andiamo in gita sentiamo la tua mancanza e questo ci impressiona ancora. Quest’anno, per esempio, siamo andati in convivenza al mare a vedere l’alba. Quando ci è stato chiesto di scrivere i nostri pensieri di fronte a quello spettacolo, in molti di noi ti hanno citato. Non ci aspettavamo di vedere un cielo così bello come quello che era comparso ad un tratto davanti a noi. In tanti abbiamo pensato che dietro a questo cielo c’eri tu che ci volevi regalare una vista così. Aver visto l’alba tra noi è stato anche uno stare insieme a te.

Dobbiamo dirti infine una cosa, che vince su tutto: quando pensiamo a te pensiamo alla tua felicità e al tuo sorriso. Con noi sei sempre stato felice, non ti abbiamo mai visto giù. Ti ricorderemo sempre così, speciale. Quando ci ricordiamo di questo prevale la bellezza dell’averti conosciuto, perché in fondo per noi sei un regalo grandissimo. Quanto sono vere le parole che, nel momento del saluto, tua mamma ha detto a un amico tra noi: “Chen vorrebbe che tu fossi felice, non triste! Per questo, quando ti manca, pensa ad essere felice!”. Cerchiamo di ricordarci sempre di questo.

Un abbraccio, i tuoi compagni

 

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