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Per la prima volta, dopo essere tornato a casa, mi sono sorpreso a pensare alla mia esperienza dei giorni trascorsi in convivenza. Credo che se la scuola debba avere uno scopo, quello deve essere trovato nella maturazione di un giudizio, cioè nella capacità di porsi delle domande di fronte ad un avvenimento che ci colpisce, e ricercarne le risposte. In questi tre brevi giorni mi sono sorte numerose domande, che mi hanno interrogato, e alle quali mi premeva dare una risposta. Quindi il significato di questo stare insieme in modo così apparentemente insensato, appena cominciata la scuola, appare vero: la convivenza è quel momento in cui davvero si conosce se stessi in funzione del rapporto con gli altri, quel momento in cui la domanda “cosa voglio?” assume una proporzione tale da rappresentare una ricerca che dura per tutto l’anno a venire. Padova, Trieste, ma persino la spiaggia di Lignano Sabbiadoro hanno rappresentato per me un’occasione di crescita, ovvero maggiore conoscenza di me stesso: vedere, toccare, entrare in contatto con realtà diverse dal mio piccolo in rapporto con altri non può che essere un arricchimento incredibile. Io credo di aver incontrato qualche trifoglio, annusato qualche fiore e intravisto qualche topo, ovvero cose che mi hanno fatto rendere conto che esisteva una dimensione differente rispetto alla mia. 

La prima sera è stato un momento per me molto significativo. Anche se eravamo stanchi della giornata, ho capito che noi studenti e i professori avevamo lo stesso desiderio: quello di conoscerci a fondo. L'ho capito perché tutti gli studenti grandi, del triennio, quando vedevano i "primini", li salutavano, andavano a presentarsi, stringevano loro la mano. Subito dopo cena, ci siamo riuniti in salone per preparare i giochi, creare le squadre, tagliare lo scotch per delimitare il campo da gioco: sono sempre state per me le azioni più noiose. In questa convivenza invece qualcosa è cambiato: ho conosciuto tantissimi ragazzi tagliando lo scotch, ed ero felice. Anche nelle cose che più ci sembrano stupide e noiose quando ci si mette il cuore e il desiderio si scopre che sono importanti come le ore di scuola.  

Davide (V L.S.) - Luca (I L.S.)
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