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Noi, Dimitry e la guerra

La testimonianza di un ragazzo siriano fuggito da Aleppo attraverso il racconto dei ragazzi di prima media

"Mercoledì 5 aprile abbiamo avuto l'onore di incontrare Dimitry, un ragazzo siriano giunto in Italia lo scorso febbraio, attraverso un corridoio umanitario.

Dimitry ci ha raccontato che abitava ad Aleppo prima che scoppiasse la guerra; viveva con la sua famiglia in un quartiere cristiano di 350.000 abitanti.

Prima del 2011 in Siria vivevano tante comunità di religioni diverse e la vita si svolgeva molto simile alla nostra. Dimitry ha mostrato immagini di edifici prima e dopo i bombardamenti e ci ha raccontato come si vive senza acqua, senza cibo, senza elettricità e senza benzina.

Dopo essersi laureato in architettura Dimitry ha dovuto scegliere: o fare il militare e andare a combattere o scappare in un altro paese; ha scelto di andarsene lasciando i suoi genitori ad Aleppo e due fratelli ora rifugiati in Libano. Tanti amici sono sparsi in diverse nazioni del mondo. Se fosse rimasto ad Aleppo sarebbe stato costretto a convertirsi all'Islam o a pagare una pesante tassa. 

Ci ha colpito che Dimitry abbia detto che non odia quelli che hanno causato tanto male e tanta distruzione". 

Gli alunni della classe prima della Scuola secondaria I grado

 

 

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