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feb

mer

Liberamente tratto da "La leggenda del santo bevitore"

"Voglia Dio concedere a tutti noi, a noi bevitori, una morte tanto lieve e bella"

Nel racconto di Roth, Andreas è un barbone parigino, toccato dalla Grazia di un incontro con un benefattore che gli offre una somma di denaro. Andreas potrà disporne liberamente, a una sola condizione: restituire i quattrini alla piccola Santa Teresa nella chiesa di S. Maria di Batignolles. Nell’adattamento “Storia di Andrea, il santo bevitore”, la vicenda  si trasferisce da Parigi a Milano. La Senna è quindi sostituita dai Navigli, i bistrot parigini dalle antiche osterie milanesi, la chiesa di S. Maria di Batignolles dall’Abbazia di Chiaravalle, alle porte di Milano, che per le due settimane in cui si svolge la vicenda ospita le spoglie di Santa Teresa di Lisieux, in uno dei suoi tanti viaggi in Europa. E’ lì che la piccola Teresa aspetta Andrea. Ed è lì che Andrea arriverà: un debito è sempre un debito. E solo i gentiluomini, barboni, contadini o musicanti che siano, sono in grado di trasformare un debito in un impulso nuovo e vitale da cui trarre beneficio e dignità. Lo spettacolo alterna momenti di narrazione a finestre musicali che si aprono su cortili, alberghi decadenti, osterie e ritrovi fumosi. La storia di Andrea, il barbone, si intreccia con quella di una Milano piovosa, spesso inospitale con chi è costretto a vivere di elemosina per tirare avanti. Lo spettacolo comprende due poesie del maesto Franco Loi. 

Venerdì 9 marzo alle 21.00 presso il Teatro del Collegio. Con Carlo Pastori e Marino Zerbin, arrangiamenti per trio d'archi di Walter Muto, regia di Carlo Rossi.

I biglietti si possono acquistare la sera stessa dello spettacolo - o presso la segreteria del Guastalla - al prezzo di 12 euro, comprensivo di 3 euro per l'iscrizione all'Associazione sportiva. Il prezzo per gli iscritti è, ovviamente, di 9 euro.


 

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