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Sono 111.203 i libri donati alle biblioteche scolastiche italiane nelle nove giornate di raccolta dei libri di #ioleggoperché 2017, la grande campagna ideata e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Entro marzo 2018 arriverà, sempre tramite le librerie, anche il contributo degli editori italiani che, di fronte alla straordinaria partecipazione dei cittadini, hanno deciso di superare il tetto previsto di 100.000 volumi aggiungendone altri 11.000.

La nostra Scuola Primaria ha aderito a questo progetto e, grazie al contributo di tante famiglie, sono già arrivati a scuola molti libri donati. In attesa dell'apporto degli editori, stiamo preparando le nuove biblioteche di classe che ospiteranno tutti i nuovi acquisti e i libri che negli anni il Collegio ha conservato con cura.

A livelo nazionale, “Il grande risultato ottenuto – ha commentato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi – è la diretta conseguenza dello straordinario lavoro di squadra. Tutti insieme abbiamo dimostrato come siamo in grado di promuovere iniziative uniche e compatte a sostegno della diffusione della lettura e dei libri. Per questo gli editori e AIE hanno deciso di fare ancora di più, con un contributo identico a quanto donato dagli italiani: 111.000 libri. Nelle scuole entreranno così ben 222.000 libri grazie all’edizione 2017 dell’iniziativa”.

“Dobbiamo essere soddisfatti – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – dello straordinario successo. La lettura è un’attività che cambia la vita di chi legge, pagina dopo pagina, libro dopo libro.

Un esito oltre ogni previsione, incrementato dell’80% rispetto all’edizione precedente, sulla scia della straordinaria partecipazione della comunità scolastica, con un coinvolgimento complessivo di 5.636 scuole e di 1.774 librerie aderenti. Stimola la capacità critica, rende cittadine e cittadini attivi e consapevoli. Insieme possiamo fare la differenza: comunità educante, società civile, famiglie, scuole, cittadine e cittadini”.

La rete e i social di #ioleggoperché 2017 si sono rivelati fondamentali per condividere le migliaia di iniziative organizzate spontaneamente da ragazzi, insegnanti, librerie e scuole: un collegamento strettissimo che passa dal reale a virtuale, che ha permesso la capillare diffusione delle attività.

Anche quest’anno il mondo del calcio ha contribuito a #ioleggoperché.Nel corso del turno infrasettimanale della decima giornata dei campionati di Serie A e Serie B, l’arbitro e i capitani sono scesi in campo con i libri “Il Diario” di Anna Frank e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, regalandoli poi ai bambini entrati con loro in campo.

 

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