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23

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Educare nell'era del web: rischio o libertà?

Su questo tema si sono confrontati genitori e docenti con Luca Botturi, ricercatore e formatore in Svizzera di e-learning, durante l'incontro dello scorso 17 febbraio presso il teatro della scuola

Il teatro del Collegio della Guastalla ha ospitato nella serata del 16 febbraio scorso il professore Luca Botturi, ricercatore e formatore in Svizzera di e-learning che ha tenuto l'incontro "Educare nell'era del web: rischio o libertà?". Molti genitori e docenti hanno raccolto l'invito, spinti dal desiderio di imparare come aiutare i propri figli e alunni ad utilizzare adeguatamente gli strumenti tecnologici. La preside dei Licei, Anna Maria Ferrari, ha lanciato una provocazione, citando il filosofo Fabrice Hadjadj: "Ogni cambiamento esige che l'uomo resti se stesso..." e quindi che non perda la sua umanità. Come non perdere ciò che rende umana l'umanità? A questa provocazione si sono legati immediatamente i quesiti che ognuno di noi si  sta ponendo in questi ultimi anni: quale atteggiamento avere di fronte alla presenza a volte invadente delle nuove tecnologie? L'uso acritico o il rifiuto sono la strada da percorrere? Quanti e quali pericoli si annidano nel web? Il problema è solo per i nostri ragazzi o anche per noi adulti? Durante la serata il professore ha accompagnato gli adulti presenti a riscoprire l'importanza di essere  modello, ma ha anche sollecitato la responsabilità di conoscere per condividere, di dare delle regole per non rinunciare a un'educazione del gusto del bello, che può svilupparsi anche nella condivisione dell'esperienza con i ragazzi. L'educazione quindi non teme il progresso, se coglie l'occasione per accompagnare il ragazzo a guardare insieme la realtà e a usare adeguatamente e criticamente questi strumenti. Agli adulti è chiesto di rafforzare le competenze di base, la via per rendere competenti  e critici nell'uso del digitale i ragazzi in qulità di figli e di allievi. Tutti i partecipanti, colpiti dalla serata, hanno espresso a fine incontro una curiosità e un desiderio di continuare questa ricerca.

 

 

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