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10

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Il carretto della Quaresima

I bambini della Scuola primaria hanno incontrato i responsabili del Banco di Solidarietà e hanno riscoperto la storia di questo mezzo di trasporto, scelto per portare "direttamente a casa" delle famiglie bisognose gli alimenti raccolti da studenti e adulti

"Noi non possiamo compiere un miracolo come l'ha fatto Gesù; tuttavia possiamo fare qualcosa, di fronte all'emergenza della fame, qualcosa di umile, e che ha anche la forza di un miracolo. Prima di tutto possiamo educarci all'umanità, a riconoscere l'umanità presente in ogni persona, bisognosa di tutto" (Papa Francesco)

Ormai da molti anni tutti gli studenti del Collegio della Guastalla nel periodo della Quaresima sono invitati a compiere un significativo gesto di amicizia e di carità che educa la ragione e il cuore. 

Il primo giorno di Quaresima nel corridoio principale della scuola compare un vecchio carretto, sul quale molto liberamente bambini e adulti depositano alimenti destinati alle famiglie bisognose del territorio.

Quest'anno i bambini della Scuola primaria hanno avuto l'occasione di incontrare alcuni volontari del Banco di Solidarietà e hanno così potuto comprendere ancor meglio chi sono i destinatari di questo dono e quanto sia bello offrire il proprio tempo per rendere felici le persone in difficoltà.

Un bimbo, particolarmente curioso, ha espresso il desiderio di conoscere la storia di questo carretto.

Invitato, quindi, dalla direttrice a scrivere una lettera al professor Fausto Greco, preside della Scuola secondaria di I grado diversi anni fa e ideatore di questa inusuale modalità di raccolta degli alimenti per le persone in difficoltà, ha conosciuto attraverso una bellissima lettera di risposta la sua provenienza e il motivo per cui era stato scelto. 

Il professor Greco ha infatti raccontato che, poiché desiderava rendere più grande l'attenzione per tale gesto, riteneva opportuno non accatastare i cibi raccolti su un tavolino o in un angolo, ma su un mezzo che facesse comprendere che ciò che era stato raccolto "andava via", a casa di chi ne aveva bisogno.

Non era stato facile recuperarlo, perché nelle cascine ormai i contadini utilizzavano attrezzi moderni, ma dopo vari tentativi era giunto in una cascina a San Fruttuoso, dove aveva individuato ciò che cercava. 

Il proprietario del carretto, al quale era molto affezionato conosciute le ragioni della richiesta e saputo l'uso a cui sarebbe stato destinato, ha esaudito il suo desiderio: gliel'ha donato.

Questo semplice e vecchio carretto per gli alunni del Collegio della Guastalla racchiude un profondo significato

Una bambina ha affermato, infatti, che la mattina, dopo aver compiuto questo gesto di carità, inizia diversamente la sua giornata, mentre un altro ragazzino ritiene che questa sia un'opportunità per comprendere meglio ciò che Gesù ci vuole dire: "Ama il prossimo tuo come te stesso"

Tutti, grandi e piccoli, possono ancora partecipare a questo gesto fino a mercoledì 12 aprile.

La Direttrice e gli insegnanti della Scuola primaria

 

 

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