Benvenuti al Collegio della Guastalla che è un onore per me presentarvi.
La sua storia, lunga ormai quasi cinque secoli, sprigiona ragioni vere ed importanti che accompagnano ogni giorno un’intera comunità verso il futuro.

Benvenuti nei nostri spazi, piuttosto unici nel panorama scolastico italiano: una villa neoclassica in cui convivono ambienti storici e moderne architetture, 47.000 mq di parco naturalistico, la ricchezza di opere artistiche del realismo lombardo dal XVI secolo, numerose strutture sportive, la corte d'onore e gli spazi di gioco, un ampio parcheggio, il teatro e la chiesa, quattro piani di complessivi 17.000 mq dedicati alla scuola, alla cultura e all'educazione.

Per il Collegio della Guastalla, la forma eccellente è una cura eccellente. Alla bellezza delle forme vuole corrispondere la qualità dei contenuti. La bellezza della struttura si rispecchia in tutto quello che viene compiuto perché ha una radice: un'assoluta considerazione della ragione di ogni uomo e della sua ricerca di un senso, di un criterio per vivere. Per noi insegnare è introdurre a una cultura che fa vivere.
Ma c'è un altro motivo per cui il Collegio della Guastalla è struttura di tale bellezza. In un ambiente educativo, al servizio della crescita di ciascuno dei nostri allievi, riteniamo che tutto debba essere eseguito al meglio: il campus della scuola, l'ora di lezione, le attività, i nuovi progetti.

Tutto ciò è per il Collegio della Guastalla "educare insegnando": far compiere a ogni allievo quel salto che lo porti a interrogarsi su tutto ciò che lo circonda e sul suo significato. È l'impegno per far emergere le qualità di ciascuno, sostenendo la ragione e la libertà nella ricerca della realtà intera e nell'affermazione del suo senso.

Una formazione della persona a 360 gradi permette di apprendere meglio, aiuta ad appassionarsi e a ottenere i migliori risultati.
Frequentare il Collegio della Guastalla è vincere la scommessa di una conoscenza piena di gusto, di metodi e oggetti carichi di senso, in un luogo unico.

Il Rettore

Francesco Valenti

 

Volando sul Guastalla