Ludovica Torelli nasce a Guastalla nel 1499. Sono anni travagliati, tra guerre, carestie e grandi cambiamenti politici e religiosi: i francesi prima, gli spagnoli poi, conquistano il Ducato di Milano, Martin Lutero espone le sue 95 tesi, Tommaso Moro viene messo a morte, nasce la Compagnia di Gesù.
Ludovica a 23 anni, alla morte del padre, diventa l'unica erede della Contea di Guastalla pur dovendo il feudo passare "ex linea masculina" agli zii.
Ma l'appoggio del Ducato di Milano, che probabilmente pensava di poter manovrare una donna sola, le consente di diventare sovrana di Guastalla. Per le minacce ricevute dai parenti, gira con una scorta di 50 uomini, tanto che la si può vedere "marciare attorno spalleggiata da brava gente che pareva una capitana de soldati".

Nel 1528

Ludovica, a solo 29 anni, rimane vedova per la seconda volta; le sono già morti il figlio, la madre, il padre. Conduce una spensierata vita di corte fatta di feste, lussi e battute di caccia, anche se mantiene le pratiche religiose insegnatele dalla madre "le preghiere e le opere di carità". Grazie al domenicano fra Battista da Crema, "su un terreno reso fertile dal dolore", arriva la conversione. Dichiara la propria particolare devozione per San Paolo, in onore del quale inizia a firmarsi "Paula alias Ludovica Taurella de Martinengo comitissa".

Nel 1530

giunge a Milano e conosce Antonio Maria Zaccaria, con il quale elabora modelli di vita cristiana da vivere insieme. Con la sua immensa fortuna, ulteriormente accresciuta dopo la vendita nel 1539 del feudo di Guastalla ai Gonzaga, compra una casa nei pressi di Sant'Ambrogio dove conduce una vita comunitaria con donne vedove, aiuta le "femmine di mala vita". Fonda insieme a S.Zaccaria la Congregazione delle suore Angeliche di San Paolo, prima congregazione femminile non di clausura. Nel 1537 fa edificare a Porta Ludovica il monastero e poi la chiesa di San Paolo Converso, chiesa ancor oggi esistente, in corso Italia, se pur sconsacrata.

Nel 1554

lascia per sempre il convento dopo alcuni contrasti e incomprensioni. È però intatta la sua vocazione: nel 1557 fonda il Collegio della Guastalla.
"Quindi di bel nuovo, ricominciò ad istituire un Collegio di Verginelle, ricercando per la città quelle Fanciulle che ricche di leggiadria naturale, e povere di beni di fortuna, correvano rischio di perdersi".
Ludovica compra un terreno, "con isborso di gran somma d'oro" che si apriva tra Porta Romana e Porta Tosa, l'odierna Piazza Cinque Giornate. E, senza indugiare, inizia a costruire quello che sarebbe divenuto il Collegio della Guastalla. A 54 anni, la contessa riprende la sua missione con slancio ed entusiasmo, accogliendo ragazze povere che, pur nate da legittimo matrimonio, "corrano pericolo di dare in qualche scoglio".

Si trasferiscono ufficialmente nel Collegio il 1 novembre del 1557, nella festa di Ognissanti. Accanto alla Torelli, ad occuparsi dell'educazione delle sue "figlioline", le matrone, esempio di dedizione e carità; a regolare il tutto, un preciso statuto, ragguardevoli lasciti e l'imprimatur di fondazione. Le ospiti, diciotto, affiancate da venti signore, sarebbero rimaste al Collegio a partire dai dieci anni fino ai ventidue anni di età. Una priora e quattro consigliere si sarebbero occupate della direzione dell'Istituto, con l'appoggio di sovrintendenti e tesorieri.

Il Collegio si afferma tra le migliori istituzioni non solo della città ma di tutta l'alta Italia; vi passano e soggiornano come ospiti, per brevi periodi, principesse e giovani nobili.

Il Collegio, con precise disposizioni, viene messo sotto la protezione di Filippo II Re di Spagna: per questo si fregerà del titolo di Regio Collegio della Guastalla.
La guida spirituale viene affidata alla nuova congregazione dei Gesuiti che, con San Carlo Borromeo, avevano iniziato a stabilirsi in città. La sua lunga, intensa, avventurosa vita si compie il giorno venerdì 28 ottobre 1569.

A 70 anni, muore la coraggiosa, volitiva, determinata e cattolicissima Contessa Paola Maria, già Ludovica Torelli, Contessa di Guastalla.